
L.M.
24 febbraio 1525, ore 19:30 – Le prime notizie della disfatta francese, giunte al podestà di Crema da uomini presenti al campo.
Sovente la Storia, come un tamburo di guerra, si fa udire ancor prima di mostrarsi in volto. Fu così che, all’ora vespertina del 24 febbraio 1525, giunsero a Crema gli echi feroci d’una disfatta: Francesco, re di Francia, preso. Il campo nemico sbaragliato. Le staffette giungono ansanti, e la penna del Sanuto ne fissa il fremito.

Marino Sanuto
Da Crema, da ser Zuan Moro, podestà – 24 febbraio, ore 19 e mezza
In quest’ora è giunto uno dei suoi uomini, che si trovano al campo cesareo, il quale era partito all’alba. Egli riferisce che, al momento della sua partenza, era iniziata una scaramuccia, e che portava questa notizia.
Giunto poi a Sant’Agnolo, fu trattenuto dal magnifico Morone per tre ore, ed egli vide arrivare quattro staffette, le quali affermavano concordemente che i Francesi erano stati sconfitti. Inoltre, vide che a Sant’Agnolo erano stati condotti alcuni prigionieri francesi, e si diceva che la Maestà del Re era stata fatta prigioniera.
Post scriptum. È giunto anche un messo del conte Maximilian Stampa al podestà, il quale gli ha fatto sapere che il Re era stato preso prigioniero.
M. Sanuto, “I Diarii - Tomo XXXVII”, Fratelli Visentini Tipografi Editori Venezia - MDCCCXCIII
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