A dì 16 d’Ottobre, le cose in Pavia si fanno sempre più gravi e incerte. Giungon nuove da fuori che il nemico s’è mosso ancor più vicino, e le sentinelle delle nostre mura affermano d’aver scorto da lontano bagliori di fuochi, segno che l’armata di Francesco si sta accampando non lontano dalle nostre terre. Oramai, il tempo di prepararsi stringe, e nelle strade e nelle piazze regna un’attività febbrile.
I soldati percorrono le vie della città con passo deciso, armati fino ai denti e carichi di tutto il coraggio che un uomo può mostrare dinnanzi all’incertezza della guerra. Si sono rinforzate le porte della città, e si parla di piantar più bombarde sui bastioni, onde meglio respingere qualsivoglia assalto. Ho visto artiglieri sudare nel portar i cannoni in posizione, e contadini affrettarsi a consegnare sacchi di viveri, ché si teme che l’assedio possa essere lungo e duro.
Il popolo pavese, intanto, mostra più preoccupazione che mai, ma non cede alla disperazione. Sui volti delle donne, ch’io vidi stamane al mercato, si leggeva l’apprensione per l’incerto domani, ma non mancava la risolutezza di chi sa che la sua casa dev’essere difesa a ogni costo. Le famiglie già si radunano e si preparano per affrontare quel che verrà: alcuni han portato il bestiame e le provviste al sicuro nelle cantine, altri han cercato rifugio presso parenti nelle case più interne alla città.
Oggi, intorno alla nona ora, vi fu gran movimento alla porta di San Giovanni, ove giunse una carovana di messi portando ordini e nuove disposizioni dal comando. Si dicono essere misure per rafforzare ancor più le difese e disciplinare gli accessi, ché nessuno che non sia conosciuto possa entrare o uscire senza essere controllato. V’è chi narra che alcune spie siano state già scoperte a cercar di carpir informazioni, e così la vigilanza si è fatta ancor più rigida.
Come ieri, il cielo non portava sollievo. Le nubi eran fitte e grigie, e il vento gelido continuava a spirare, come a sussurrare tristi novelle. Non vi fu pioggia, ma l’aria era greve e umida, e l’intera città sembrava trattenere il fiato, in attesa del prossimo segno che indicherà quando il nemico sarà finalmente alla porta.
I pavesi sanno che giorni ancor più duri li attendono, ma non v’è anima che si rassegni. Le difese son forti, gli animi temprati. E se Francesco pensa di prender questa città senza combattere, troverà presto che la nostra volontà è più salda di qualunque ferro.
Che aria regge quest'oggi?
Oggi, a dì 16 d’Ottobre, il cielo sopra Pavia è rimasto chiuso e pesante, come un coperchio grigio che pareva voler schiacciare la città sotto il suo peso. Fin dalle prime ore del mattino, le nubi s’addensavano cupe, senza un varco, e nemmeno un raggio di sole ha osato rompere quell’ombra spessa. Un’aria umida e greve s’è sparsa per le vie, e il fiato stesso pareva più difficile da tirar, come se la natura tutta avesse sospeso il respiro.
V’è stato un vento sottile che spirava da levante, freddo e pungente, e penetrava tra i mantelli dei passanti, portando con sé il sentore di pioggia e di tempesta. Qua e là, lungo le strade, si son visti rivoli d’umidità colare lungo i muri, come lacrime d’un tempo che sembra già pianger la sorte incerta che ci attende.
Nel corso del giorno, il cielo non s’è mutato, anzi le nubi paiono essersi ancor più ingrossate, e più d’uno si sarà chiesto se il cielo stesso non cospiri contro di noi, volendo coprir la nostra vista e celarci il moto del nemico. Si percepisce un’aria greve, carica d’attesa e d’inquietudine, come se il mondo stesso si preparasse a un imminente rovescio.
La sera è calata con lo stesso torvo velo, e le tenebre paiono esser giunte più fitte del solito, avvolgendo le mura e le torri in un manto d’oscurità. Ancora, però, non s’è scatenato il temporale, ma l’aria rimane gonfia di promesse non dette e minacce sospese. Questa notte sarà lunga, e chi veglia alle mura dovrà guardare ancor più attentamente: ché non solo il cielo, ma anche il nemico potrebbe esser nascosto in quell’ombra.
Fonti e Note
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✨ Immagine creata con Google Gemini, prompt disponibile su richiesta












































































































